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Vicari International Street Art Fest

“C’è sempre suli a Vicari” è il murale realizzato nel 2023 a Vicari dall’artista palermitano Igor Scalisi Palminteri e dedicato alla memoria di Peppino Impastato, simbolo universale di libertà, coraggio e lotta contro la mafia. L’opera nasce dalla volontà di mantenere viva la memoria di un uomo che, attraverso la forza della parola e del pensiero libero, ha sfidato il silenzio e la paura in uno dei periodi più difficili della storia siciliana. Originario di Terrasini, Igor sente profondamente vicina la figura di Peppino e ne restituisce un ritratto intenso ed essenziale, privo di elementi superflui, perché — come afferma lo stesso artista — “la faccia di Peppino basta”. Il murale diventa così un monito collettivo e un invito a non restare mai in silenzio davanti alle ingiustizie, ricordando l’importanza di schierarsi e di difendere sempre la libertà di pensiero.

Ad accompagnare l’opera vi è una poesia scritta da Peppino Impastato nel 1972: “Bagno di sole e d’acqua salata, pioggia di sguardi e vento di risa: il mare ne soffre in rivolta”. Versi che amplificano il valore emotivo del murale e ne rafforzano la dimensione umana e poetica. Attraverso il suo tratto pittorico, Igor Scalisi Palminteri riesce a trasformare il volto di Peppino in una presenza viva, capace ancora oggi di dialogare con il territorio e con le nuove generazioni. L’opera rappresenta non soltanto un omaggio a un eroe civile, ma anche un simbolo di identità, memoria e resistenza culturale per l’intera comunità di Vicari.

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Igor Scalisi Palminteri

Igor Scalisi Palminteri è un artista visivo e muralista palermitano che ha trasformato la strada nel centro della propria ricerca artistica, facendo dell’arte urbana uno strumento di dialogo sociale, memoria collettiva e rigenerazione dei quartieri. Definendosi “un pittore di quartiere”, sviluppa opere profondamente legate ai luoghi e alle persone che li abitano, concependo il muro non soltanto come superficie da dipingere, ma come spazio vivo fatto di relazioni, identità e storie condivise.

La sua poetica nasce dall’incontro tra il percorso spirituale vissuto accanto ai frati Cappuccini, gli studi all’Accademia di Belle Arti di Palermo e il lavoro educativo svolto con bambine, bambini e giovani in contesti fragili. Elemento centrale della sua produzione è il tema della sacralità, reinterpretata attraverso una visione contemporanea, umana e sociale. I santi e le figure simboliche presenti nelle sue opere diventano strumenti per riflettere sull’identità, sulla comunità e sulle contraddizioni del presente.

Dal 2018 si dedica quasi esclusivamente agli interventi murali, realizzando opere che coinvolgono attivamente abitanti, associazioni e territori. Progetti come Sangu e Latti, Viva Santa Rosalia, Nessuno Resti Solo e Ti Rissi No testimoniano il suo impegno nel trasformare l’arte in un gesto di cura collettiva. Attraverso il suo lavoro, Igor Scalisi Palminteri continua a raccontare la Sicilia come luogo di memoria, spiritualità, resistenza e appartenenza.

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