Ad accompagnare l’opera vi è una poesia scritta da Peppino Impastato nel 1972: “Bagno di sole e d’acqua salata, pioggia di sguardi e vento di risa: il mare ne soffre in rivolta”. Versi che amplificano il valore emotivo del murale e ne rafforzano la dimensione umana e poetica. Attraverso il suo tratto pittorico, Igor Scalisi Palminteri riesce a trasformare il volto di Peppino in una presenza viva, capace ancora oggi di dialogare con il territorio e con le nuove generazioni. L’opera rappresenta non soltanto un omaggio a un eroe civile, ma anche un simbolo di identità, memoria e resistenza culturale per l’intera comunità di Vicari.
Igor Scalisi Palminteri
Igor Scalisi Palminteri è un artista visivo e muralista palermitano che ha trasformato la strada nel centro della propria ricerca artistica, facendo dell’arte urbana uno strumento di dialogo sociale, memoria collettiva e rigenerazione dei quartieri. Definendosi “un pittore di quartiere”, sviluppa opere profondamente legate ai luoghi e alle persone che li abitano, concependo il muro non soltanto come superficie da dipingere, ma come spazio vivo fatto di relazioni, identità e storie condivise.
La sua poetica nasce dall’incontro tra il percorso spirituale vissuto accanto ai frati Cappuccini, gli studi all’Accademia di Belle Arti di Palermo e il lavoro educativo svolto con bambine, bambini e giovani in contesti fragili. Elemento centrale della sua produzione è il tema della sacralità, reinterpretata attraverso una visione contemporanea, umana e sociale. I santi e le figure simboliche presenti nelle sue opere diventano strumenti per riflettere sull’identità, sulla comunità e sulle contraddizioni del presente.
Dal 2018 si dedica quasi esclusivamente agli interventi murali, realizzando opere che coinvolgono attivamente abitanti, associazioni e territori. Progetti come Sangu e Latti, Viva Santa Rosalia, Nessuno Resti Solo e Ti Rissi No testimoniano il suo impegno nel trasformare l’arte in un gesto di cura collettiva. Attraverso il suo lavoro, Igor Scalisi Palminteri continua a raccontare la Sicilia come luogo di memoria, spiritualità, resistenza e appartenenza.